“Si apre per Ercolano una nuova fase, virtuosa e di maggiore rigore. E’ con orgoglio infatti che da domani vi sarà una nuova logica e una nuova visione in tema di entrate e di spesa. Una nuova logica che non grava sui cittadini, nessuna tassa a loro carico sarà aumentata; non grava sui lavoratori, nessun taglio è stato previsto, e non grava sui servizi essenziali per i quali non c’è alcun taglio” – con queste parole il sindaco di Ercolano Ciro Buonajuto, commenta a margine del consiglio comunale l’approvazione del piano di riequilibrio pluriennale. Un documento approvato con il voto favorevole della maggioranza e l’astensione della minoranza a dimostrazione della validità dell’atto che, come gli stessi revisori dei conti nel loro parere hanno giudicato “correttamente impostato, pregevole ed è assistito da carte di lavoro e documentazione che ne hanno consentito la disamina approfondita”.

Nel corso del suo intervento in consiglio, il sindaco Buonajuto ha voluto manifestare il proprio ringraziamento a “chi ha lavorato con grande generosità, al di là delle proprie competenze e dei propri doveri nella stesura di questo piano, ed in particolar modo l’assessore Lucio Perone che ha condiviso sempre con tutti i consiglieri, di maggioranza e opposizione, ogni singola scheda e ogni singola valutazione”.

“Ci attende ora – continua il primo cittadino - la sfida più importante e affascinante: la sua attuazione. Affascinante perché questa città si trascina dietro, ormai da decenni, delle criticità strutturali in termini finanziari, difficoltà nella riscossione dei tributi che purtroppo hanno favorito una politica di basso profilo e che hanno appesantito soprattutto i cittadini più virtuosi. Per cambiare passo, per invertire il trend bisogna modificare il regolamento delle entrate, per garantire una maggiore rigidità nella riscossione; con una maggiore digitalizzazione occorre provare a mettere in campo ogni iniziativa utile a stanare gli evasori fiscali. Se come diciamo sempre e senza voler essere incoerenti, vigliamo privilegiare i virtuosi, bisogna subordinare il rilascio di licenze e autorizzazioni, all’assenza di debito con il comune”.

Un piano che si fonda su tre azioni fondamentali. In primo luogo un incremento delle entrate per circa 421mila euro annui senza incidere sulle tasche dei cittadini. A questo seguirà un risparmio di spesa a regime di poco meno di 3 milioni di euro, solo con il pensionamento del personale e la rimodulazione dei mutui garantiscono di fatto la coerenza del piano per 2 milioni e 650 mila euro. Ed infine sulle cosiddette azioni virtuose che saranno concentrate per esempio sul trasferimento di Uffici e Servizi Tecnici e Uffici Finanze e Controllo alla Scuola di via Casevecchie, così da mutare in palazzo della politica gli uffici di Corso Resina con le commissioni ed una stanza per ogni gruppo politico e per ogni assessorato.

Un piano di riequilibrio che come spiega lo stesso primo cittadino è frutto anche di scelte politiche ben precise come ad esempio "la volontà di non esternalizzare lo stadio per il ruolo sociale che ricopre e considerata la attuale assenza di impianti sportivi. Fare politica significa assumere responsabilità e prendere decisioni senza mettere la testa sotto la sabbia e senza mettere le mani nella tasca dei contribuenti. Come stiamo facendo noi adesso. Perché il futuro di Ercolano dipende da noi, il futuro dipende da ciò che ognuno di noi fa nel presente”.

 

Un’approvazione del piano che è stata caratterizzata anche da una protesta dei sindacati che hanno manifestato all’esterno della casa comunale: “Trovo irresponsabile l'atteggiamento dei sindacati che, nonostante i dati epidemiologici e la zona rossa, hanno inteso organizzare un sit in di protesta all'esterno della casa comunale. Da una parte chiedono, giustamente, un ricorso maggiore allo smart working per preservare la propria salute, poi decidono di scioperare in strada. Se questo è il loro modo per tutelare i lavoratori, c'è qualcosa che non va, ma soprattutto questo dimostra che non hanno letto il piano di riequilibrio. Se lo avessero fatto avrebbero notato che non c’è nessun taglio al salario accessorio dei lavoratori” – conclude Buonajuto.

 

Nel corso della seduta di consiglio comunale alle ore 11.00 è stato osservato anche un minuto di silenzio in ricordo dei nostri concittadini venuti a mancare per covid e per la giovane Ornella vittima di femminicidio. Dopo l’approvazione in consiglio ora il piano passerà al vaglio del Ministero dell’Interno e della Corte dei Conti.

 

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